Stati Uniti occidentali on the road

Siete in cerca di un viaggio on the road e vorreste organizzarlo in autonomia, ma non avete ancora esperienza? Questo articolo vi guiderà attraverso uno degli itinerari più belli negli Stati Uniti occidentali, con descrizioni giorno per giorno, dettagli su tempi di percorrenza e distanze, consigli sugli hotel… Insomma, niente sarà lasciato al caso!

Vi ricordo che abbiamo fatto questo viaggio a settembre 2015, quindi prezzi e informazioni sono aggiornate a quella data, ma questo non dovrebbe rappresentare un problema!

Itinerario in breve

Questo itinerario di due settimane vi porterà a scoprire la bellezza degli Stati Uniti occidentali, con un viaggio tutto on the road. Partenza da Los Angeles, tappe obbligatorie a San Francisco e Las Vegas, passando per i grandi parchi nazionali quali lo Yosemite National Park, la Sequoia National Forest, la Death Valley, il Bryce Canyon, l’Antelope Canyon ed il Grand Canyon.

Il viaggio

Come prima cosa, decidete dove volete atterrare. Gli aeroporti principali che incontrerete durante il viaggio sono a Los Angeles, San Francisco e Las Vegas. Di questi, solo il primo è servito da voli diretti dall’Italia. Proprio per questa ragione, noi abbiamo scelto un volo andata e ritorno da Los Angeles, ma tenete presente che è possibile adattare l’itinerario cambiando aeroporto o, anche, arrivando e ripartendo da due aeroporti diversi (opzione multitratta). Scegliete i voli in base alla comodità e alla convenienza. Leggete questo articolo per avere le idee più chiare a riguardo.

  • Giorno 1: partenza da Roma e volo diretto per Los Angeles. Il volo dura circa 13 ore (il volo è in effetti lungo, ma date un’occhiata a questo articolo per avere un’idea di come ingannare il tempo) e parte in mattinata (ora italiana) arrivando nel primo pomeriggio (ora americana). Prendetevi tutto il tempo che vi serve per le pratiche di sbarco, il ritiro bagagli e il noleggio della macchina. Di tutto ciò che serve sapere sul noleggio di un’auto, abbiamo già parlato in questo articolo. Una volta arrivati in hotel, probabilmente sarete abbastanza stanchi e quindi potreste approfittarne per rilassarvi in piscina. Non sovraccaricatevi di impegni. Vi consiglio piuttosto di riposarvi quanto possibile.

Hotel: vicino ad Aeroporto.

 

  • Giorno 2: è la giornata della visita agli Universal Studios (prezzo biglietto adulto 85$, parcheggio 25$). Un intero parco giochi dedicato ai fan di film cult in cui anche i bambini potranno divertirsi: non perdetevi l’attrazione dei Minions (controllate sempre sul sito le attrazioni disponibili al momento della vostra visita).
    Krusty Burger
    Il Krusty Burger agli Universal Studios

    Per gli amanti del genere (come me) sappiate che c’è anche una intera area dedicata ai Simpson: praticamente è stata ricostruita Springfield, con tanto di taverna di Boe, negozio di Apu e Krustyland! Già che ci siete, perché non pranzare al famoso Krusty Burger?

Una volta usciti, fate una passeggiata tra i negozi e i locali che si trovano proprio di fronte all’entrata (Universal CityWalk).

Se non vi siete dilungati troppo all’interno degli Universal Studios, dovrebbe esserci ancora luce per andare a fare qualche foto alla famosa scritta Hollywood. Attenzione però: quando siamo andati noi, non era possibile arrivare fin sotto la scritta e di notte non era illuminata. Abbiamo quindi chiesto un po’ in giro e l’opzione migliore che ci hanno suggerito, specie perché eravamo in macchina, è stata di fermarci a Lake Hollywood Park, lungo la Canyon Lake Drive. Da lì si vede tutta la collina con tanto di scritta!

Per finire la giornata, recatevi sulla Walk of Fame, in particolare nei pressi del Teatro Cinese. Di fronte a questo potrete trovare i calchi di mani e piedi di attori famosi, anche italiani, come Sofia Loren. Non state a preoccuparvi se non riuscite a percorrere tutta la Walk of Fame, più ci si allontana dal “cuore” della via, più diventa una strada come tante altre (anche un po’ peggio).

 

Se non avete la colazione inclusa in albergo, provate il Toast Bakery Cafe, che propone piatti enormi e per tutti i gusti!

Per raggiungere gli Universal Studios dall’aeroporto di Los Angeles ci vogliono circa 30 minuti (distanza 25 miglia circa).

 

  • Giorno 3: per il momento salutiamo Los Angeles e ci avviamo verso Nord, ma non prima della classica colazione dei campioni. Stavolta abbiamo scelto il Cow’s End Cafe a Venice Beach. Non potete sbagliarvi in quanto il nome non mente: c’è proprio un sedere di mucca che esce dall’insegna! Nel viaggio, abbiamo messo in programma una tappa intermedia, un po’ per spezzare il viaggio, un po’ per far visita ad un nostro amico dalle parti di Malibu. È un’ottima occasione per pranzare in riva all’Oceano. Noi abbiamo provato il Paradise Cove Beach Cafe, che ha accesso diretto al mare. Da Malibu proseguiamo verso Nord fino ad arrivare a Oxnard, una cittadina dove c’è ben poco da vedere. Tuttavia, se avete del tempo libero, potreste pensare di far visita al Camarillo Premium Outlet, che dista sole 10 miglia dall’hotel in cui abbiamo pernottato e che ci sentiamo di consigliare: Residence Inn by Marriott Oxnard River Ridge. Questo hotel dispone di camere che sono a tutti gli effetti dei mini appartamenti, quindi potreste cogliere l’occasione per fare un po’ di spesa ad un supermercato e preparare la cena (il consiglio è anche di pensare a qualcosa per il pranzo del giorno successivo).

Per raggiungere Malibu da Los Angeles (aeroporto) ci vogliono circa 45 minuti (29 miglia circa), mentre da Malibu a Oxnard dovrete considerare ulteriori 40 miglia, circa 40 minuti.

  • Giorno 4: spero abbiate dormito bene, perché oggi si viaggia molto! Continuate verso Nord verso Carmel by the Sea. A seconda del tempo a disposizione, potreste pensare di prendere la litoranea piuttosto che l’autostrada.
    Abitazione Carmel by the Sea
    Una tipica casetta di Carmel by the Sea

    Questo dovrebbe comportare un aumento di un’ora al vostro viaggio. Carmel by the Sea è una piccola cittadina che sembra disegnata da Walt Disney in persona. È un posto unico nel suo genere ed è ottima per spezzare il viaggio. Se non siete stati previdenti e non avete pensato al pranzo, niente paura! Fermatevi alla Carmel Bakery, dove potrete trovare dolci per tutti i gusti.

Una volta visitata Carmel, continuate verso San Francisco. Il nostro consiglio è quello di prendere un hotel in centro. Fatevi confermare che abbiano un parcheggio dedicato, altrimenti sarà impossibile parcheggiare. Noi abbiamo scelto il Chancellor Hotel on Union Square (soggiorneremo in questo hotel per due notti). Il Chancellor Hotel è in stile retrò, il che offre anche una possibilità per immaginare quella che poteva essere San Francisco qualche decennio fa. Non spaventatevi dei prezzi, purtroppo San Francisco si fa pagare cara. La posizione però è ottima! Proprio di fronte all’hotel infatti si trova la fermata dei famosi tram di San Francisco, quelli con un vagone solo, che si vedono nei film!

Se non avete fatto troppo tardi, potreste approfittarne per andare a cena dalle parti del Fisherman’s Wharf o del Pier 39, le zone più famose in riva al mare. Anche se non riuscite a vederli oggi, teneteli a mente, meritano un tour!

 

Per raggiungere Carmel by the Sea da Oxnard si impiegano dalle 4 ore e mezza alle 5 ore e mezza, a seconda che si faccia l’autostrada o la litoranea, e si va dalle 280 alle 350 miglia. Da Carmel by the Sea a San Francisco sono ulteriori 130 miglia, per circa 2 ore e mezza.

 

  • Giorno 5: per chi visita San Francisco, non può mancare una tappa ad Alcatraz, la prigione inespugnabile dalla quale si narra che nessuno sia evaso vivo (dico “vivo” perché un paio di evasioni ci sono state, ma in alcuni casi i detenuti non sono più stati trovati).
    Alcatraz
    L’isola di Alcatraz

    È fondamentale prenotare il biglietto online, per evitare lunghe code il giorno della visita. Il costo è di circa 30$ a persona. Ci sentiamo di avvisarvi che Alcatraz è un posto affascinante ma tutt’altro che divertente, in cui si respira ancora una certa aria di malinconia. Durante il tour (perfettamente organizzato) entrerete fin dentro alle celle e vedrete i segni delle granate lanciate dall’esercito per sedare le varie rivolte. Se avete bambini con voi, pensate bene se è il caso di farli assistere a tutto questo. Ad ogni modo, il tour guidato (con audio guida in italiano) dura circa due ore, dopo di che sarete liberi di curiosare in giro o di tornare sulla terra ferma.

Lasciata l’isola di Alcatraz, dirigetevi verso la Coit Tower, una torre che svetta sulla baia di San Francisco e permette di avere una bella panoramica a 360 gradi dei dintorni. Situata in cima ad una collina, si può raggiungere sia con i mezzi che a piedi, percorrendo i Filbert Steps, una scalinata che permette di ammirare alcune casette veramente caratteristiche. Tale passeggiata può risultare impegnativa, specie perché dovreste aver appena mangiato.

Finita la visita, tornate verso il mare e visitate il Pier 39 e il Fisherman’s Wharf, se non avete avuto tempo il giorno precedente. Se siete da quelle parti per cena, provate anche il Lou’s Fish Shack!

Gli spostamenti di giornata, da e per l’hotel, possono essere fatti con i famosi Cable Cars, i tram di San Francisco! I biglietti dovrebbero essere disponibili in hotel.

 

  • Giorno 6: è tempo di lasciare alle spalle San Francisco, ma non prima di aver visto due dei luoghi più famosi al mondo. Prima fra tutte Lombard Street, la famosa via che serpeggia tra le case di San Francisco. È percorribile in auto (senso unico) partendo dall’alto e scendendo verso valle. Vi consigliamo quindi di imboccarla da Hyde Street. Scendete fino alla fine della parte tortuosa e parcheggiate l’auto in modo da poter scattare tutte le foto che volete!

Dirigetevi dunque verso il Golden Gate bridge. Il consiglio è quello (a meno che non vogliate proprio percorrerlo in auto) di fermarsi ai suoi piedi.

Golden Gate
Il Golden Gate bridge nella baia di San Francisco

Personalmente suggeriamo di prendere Long Ave e quindi Marine Dr, che si ferma proprio in prossimità del ponte, permettendovi di ammirarlo in tutta la sua bellezza.

Se avete ancora tempo, prevedete anche una visita al Golden Gate Park, in particolare noi abbiamo visitato il Japanese Tea Garden.

 

A questo punto sarete pronti per dirigervi verso Sonora, che dista circa 140 miglia, per un totale di circa 2 ore e mezza. L’hotel che abbiamo scelto noi è il Best Western Plus Sonora Oaks Hotel and Conference Center.

Come ristoranti nei dintorni non c’è molto, ma quello che c’è, è notevole: vi consigliamo il Pine Tree Restaurant.

 

  • Giorno 7: partenza per lo Yosemite National Park. Al suo ingresso, vi sarà consegnata la mappa del parco e vi sarà richiesto di fare un pass che vi permetterà di accedere a quasi tutti i parchi più famosi (fanno eccezione di solito le riserve indiane, tipo l’Antelope Canyon). Fate inoltre attenzione alla benzina! Nei parchi nazionali spesso c’è solo un distributore all’ingresso o comunque possono volerci diverse miglia per arrivare da una area di sosta alla successiva, è bene sempre viaggiare con il pieno. Avventuratevi in uno o più percorsi, facendo molta attenzione ai cartelli che segnalano dove e pericoloso andare.

Procedete poi verso sud verso il Sequoia National Forest. Il nostro giudizio personale è che questo secondo parco sia più bello ed interessante del primo quindi, dovendo scegliere, dedicheremmo più tempo a questo. Imperdibili sono Moro Rock, Tunnel Log ed il Generale Sherman.

Moro Rock
Lo straordinario paesaggio che si gode da Moro Rock

Il primo punto di interesse, Moro Rock, è un sentiero che si inerpica su una roccia che dalla sua sommità permette una vista fantastica sulla vallata sottostante. Il sentiero non è troppo impegnativo (abbiamo visto anche dei bambini in cima) ma richiede attenzione.

Il Tunnel Log è una sequoia caduta e scavata a forma di tunnel, che permette il passaggio delle auto. Una cosa unica al mondo.

Il Generale Sherman è invece una imponente sequoia con oltre 30 metri di perimetro del tronco. Ipotizzando che una persona, a braccia aperte, copra 1 metro e 70, ci vorrebbe un girotondo di 18 persone per abbracciare questo gigante. Considerate che è richiesta una breve camminata nel bosco per raggiungere il generale e, se il sole scende, potreste correre il rischio di non fare in tempo ad arrivarci.

A questo punto, potrete dirigervi verso l’hotel, il Comfort Inn & Suites Sequoia Kings Canyon – Three Rivers. Tenete presente che questi piccoli paesini che incontrerete nel viaggio non spiccano per vita notturna, il che è anche un bene, perché avrete tutto il tempo che vi serve per ricaricarvi.

 

Da Sonora al Parco Nazionale di Yosemite sono circa 50 miglia, percorribili in più o meno un’ora. Da Yosemite a Three Rivers sono ulteriori 130 miglia (2 ore e mezza), mentre l’hotel è veramente vicino al Sequoia National Park, dovreste metterci circa un quarto d’ora.

 

  • Giorno 8: oggi ci sarà da viaggiare parecchio, quindi munitevi di acqua e snack! Procedendo verso Est da Three Rivers, arriverete alla Death Valley. Un luogo incredibile, ancora abbastanza incontaminato. Cercate di arrivare con il sole che ancora illumina la valle, per gustarvi al meglio i colori, ma evitate le ore più calde. Ancora una volta il consiglio è quello di fare benzina prima di entrare nel parco. Considerate inoltre che farà molto caldo, quindi prendete tutte le precauzioni del caso.
Zabriskie point
Zabriskie point nella Death Valley

Nella valle, non perdete per alcuna ragione lo splendido Zabriskie Point e Bad Water, il luogo più basso del Nord America, situato a circa 86 metri sotto il livello del mare. In particolare, quando sarete giunti proprio a Bad Water, giratevi verso la montagna alle vostre spalle e guardate verso l’alto: noterete una scritta che indica il livello del mare.

Se vi piacciono le escursioni a piedi, potreste anche fare un giro per il Golden Canyon. La cosa più bella però, proprio all’uscita del Golden Canyon, è che la strada che passa di fronte è solitamente deserta. Si, avete capito bene, se siete fortunati non ci sarà nessuno! Approfittatene quindi, sempre facendo molta attenzione, per fare qualche foto da cartolina.

Visitata la Death Valley, abbiamo ancora un po’ di strada da fare verso la città del peccato: Las Vegas. Probabilmente a questo punto dovrebbe essere sceso il buio, quindi lungo la strada vedrete delle luci in lontananza, che schiariscono il cielo notturno. Quella è Las Vegas.

La notte sarà comunque ancora giovane! Sbrigate le pratiche di check in e tuffatevi nel frizzante mondo di fatto di casinò e luci al neon. Ricordate che i casinò hanno accesso libero in gran parte delle loro aree e anche i parcheggi sono gratuiti. Attenzione però: se viaggiate con minori, non saranno ammessi nelle aree in cui si gioca d’azzardo.

 

Da Three Rivers alla Death Valley ci vogliono circa 5 ore e mezza (320 miglia), mentre per arrivare a Las Vegas occorrono altre 2 ore e un quarto (120 miglia).

Per quanto riguarda gli hotel a Las Vegas, il nostro consiglio è quello di prenotarne uno lungo la Strip, la via principale. Troverete molti hotel di lusso a prezzi anche decisamente bassi. Se volete sapere la nostra opinione personale, suggeriamo Bellagio, Venetian o Caesar Palace. Noi abbiamo prenotato proprio al Bellagio.

 

  • Giorno 9: svegliatevi con tutta calma, perché probabilmente sarete andati a letto quando il sole era già sorto.

Per passare il tempo, potete fare un salto a uno dei due grandi outlet nei pressi di Las Vegas (ne troverete uno a nord e uno a sud).

Finito lo shopping, non mancate di fare una bella foto davanti alla scritta “Welcome to Las Vegas” e, eventualmente, un salto al negozio delle M&M’s.

 

  • Giorno 10: se avete i giorni contati, un paio di notti a Las Vegas sono più che sufficienti ma se, come nel nostro caso, vi fermate una notte in più, approfittate per visitare i vari casinò della strip: dai canali del Venetian (si, hanno proprio riprodotto, in piccolo, Venezia) allo stile romano del Caesar Palace, passando per le luci dell’Aria o dell’MGM e per il parco giochi sulla vetta dello Stratosphere.

Vicino a quest’ultimo, dovreste trovare anche una di quelle chiese in cui Elvis vi può sposare in cinque minuti!

Ah, siete mai stati a Parigi o New York? Beh qui hanno anche questo! in particolare, ci sentiamo di consigliare il ristorante Mon Ami Gabi, con terrazza affacciata sulle fantastiche fontane del Bellagio: imperdibili.

 

  • Giorno 11: lasciate alle spalle lo sfarzo e le luci di questa cattedrale nel deserto e dirigetevi verso il Bryce Canyon.
    Bryce Canyon
    Il Bryce Canyon

    Questo parco è uno spettacolo indescrivibile. Considerate che vale anche la pena di seguire qualcuno degli itinerari a piedi proposti.

Il parco è interamente percorribile in auto, con ampie aree di sosta nei punti di interesse.

Lungo la strada inoltre dovreste attraversare anche il Red Canyon.

Da Las Vegas al Bryce Canyon sono 270 miglia, percorribili in circa 4 ore e mezza. Il paesino più vicino è Panguitch, a circa 30 miglia e mezz’ora di macchina dal Canyon. Vi consigliamo di pernottare in questa zona, anche se purtroppo non ha molto da offrire.

 

  • Giorno 12: preparatevi perché oggi vedrete uno spettacolo difficilmente descrivibile: L’Antelope Canyon. È innanzitutto fondamentale prenotare e verificare il meteo: in passato infatti si sono verificate inondazioni che hanno causato diversi danni e coinvolto i turisti. Le organizzazioni locali hanno quindi deciso di permettere l’accesso solo tramite tour organizzati e solo in caso di bel tempo. Tenete quindi sempre d’occhio il sito su cui avete prenotato.
Antelope Canyon
I colori del lower Antelope Canyon

L’Antelope Canyon si divide in due parti: l’upper ed il lower canyon. A nostro giudizio il lower si è rivelato più bello, ma consigliamo di vederli entrambi. Tenete presente che anche la luce fa il suo gioco nel rendere il tutto più suggestivo, quindi suggeriamo di visitare uno dei due verso mezzogiorno (sui siti di prenotazione potrete trovare anche giorno per giorno gli orari migliori). I prezzi sono di circa 20$ per il lower e di 40$ per l’upper canyon a persona più una tassa una tantum di 8$ per l’ingresso nella riserva indiana.

Dopo aver visitato entrambi i canyon, dovrebbe essere ora di mettersi in marcia verso Flagstaff, dove soggiornerete. Non badate a prendere un hotel super lusso, ma qualcosa di comodo e carino. Noi siamo stati allo Sleep Inn Flagstaff.

 

Da Panguitch all’Antelope Canyon sono circa 3 ore di macchina (150 miglia). I due canyon (upper e lower) si trovano a pochi metri di distanza. Dall’Antelope Canyon a Flagstaff saranno altre 2 ore e mezza circa (133 miglia).

Per cena, consigliamo il The Northern Pines Restaurant, che permette di creare hamburger in stile americano con ingredienti a scelta. Meglio di così…

 

  • Giorno 13: da Flagstaff procedete in direzione Nord, verso il Grand Canyon. Quando vi arriverete, vi sarà richiesto, al contrario di quanto accaduto per il Bryce, di parcheggiare l’auto e di spostarvi tramite navette dedicate. Questo causerà sicuramente dei rallentamenti nella tabella di marcia, ma oggi non c’è fretta.
Grand Canyon
Il Grand Canyon

Lungo il percorso troverete diversi punti panoramici. Per dire la verità, non ci sarà la diversità di paesaggi che avete trovato al Bryce Canyon, ma la vista è talmente bella che vale comunque la pena fermarsi ogni volta che sia possibile.

A fine visita, dirigetevi verso Ovest, a Kingman.

 

Da Flagstaff al Grand Canyon impiegherete circa un’ora e mezza (85 miglia), mentre ne serviranno due e mezza per raggiungere poi Kingman.

Noi abbiamo soggiornato al Best Western Plus – A Waifarer’s Inn & Suites di Kingman.

 

  • Giorno 14: ultimo giorno di viaggio. Prima di lasciare Kingman, sappiate che qui passa la storica Route 66.
    Route 66
    Il segnale della Route 66 a Kingman

    Non dovrebbe essere difficile trovare dei cartelli celebrativi o musei dedicati. A noi hanno consigliato un grande silos con impresso il logo della strada.

Quando siete pronti, partite direzione Ovest, Los Angeles. Lungo la strada, a poco più di tre ore da Kingman (220 miglia), incontrerete Barstow, una città che probabilmente non vi dirà nulla. Tuttavia, si trova più o meno a metà strada ed ospita un outlet in classico stile americano. Siccome è sul percorso, vi consigliamo di fermarvi qui per pranzo e per gli ultimi acquisti.

Ci sarà quindi ancora un po’ di strada da fare (circa 2 ore e mezza, 130 miglia) per arrivare dalle parti di Los Angeles. Noi abbiamo deciso di non badare a spese e di goderci l’ultima notte americana: abbiamo prenotato al Marina del Rey hotel, il quale offre anche un caratteristico ristorante vista mare: il Salt Restaurant & Bar.

 

  • Giorno 15: si torna a casa. Non fatevi mancare un’ultima, abbondante colazione in stile a stelle e strisce e recatevi in aeroporto. Ricordate che l’auto andrà riconsegnata lontana dai terminal e dovrete poi prendere una navetta (gratuita). Considerate quindi un po’ di tempo extra e ricordatevi che l’aereo atterrerà in Italia il giorno successivo.

 

Costi

Primo fra tutti il volo: può impattare fortemente sulla spesa totale. Noi siamo stati fortunati ed abbiamo trovato un’offerta a 560 euro a persona andata e ritorno. È bene controllare le promozioni delle varie compagnie aeree per trovare quella che fa per voi. Di norma, i prezzi dei voli potrebbero variare dagli 800 ai 1000 euro a persona.

La macchina è un’altra voce importante: a seconda della compagnia e del tipo di vettura scelta, dovreste andare dai 500 ai 1500 euro, divisi per il numero di persone. Consigliamo di considerare una media di 400 euro a persona per sicurezza.

Per gli hotel, considerate una media di circa 150 euro a stanza a notte, circa 75/80 euro a persona. Anche in questo caso, dipende molto dal tipo di hotel scelti. Per gli amanti del genere, molti dei parchi offrono anche aree campeggio.

Aggiungete i costi per i pranzi, escursioni, regali… e dovreste arrivare a circa 3000 euro a persona.

 

Per concludere

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Se invece avete bisogno di ulteriori informazioni, se volete studiare insieme a noi delle modifiche o per qualsiasi altra necessità, non esitate a contattarci!

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