Una settimana a Minorca

Minorca è un’isola facente parte dell’arcipelago delle Baleari, a poca distanza da Barcellona e molto vicina anche all’Italia.

Rispetto alle “sorelle” Ibiza e Maiorca, è sicuramente più selvaggia, offrendo meno diversivi per la vita notturna, ma paesaggi fantastici per chi invece ama la vita “da spiaggia”.

Noi ci siamo stati nel periodo più affollato dell’anno, la settimana di ferragosto, quindi potete considerare tutto quanto riportato in questo articolo come riferito al caso peggiore!

Come arrivare

Minorca è servita con voli diretti dall’Italia.

Alitalia, Easy Jet e Vueling operano da e per l’aeroporto di Mahon, che si trova a pochi chilometri dall’omonima cittadina ed a poco meno di un’ora da Ciutadella, sulla costa ovest dell’isola.

Come muoversi

Il modo migliore per godersi l’isola e per poter ammirare tutte le sue bellezze è sicuramente quello di noleggiare un’auto. Si può anche prendere in considerazione un motorino, ma le distanze non proprio “comode” ed alcune strade sterrate, non ci fanno pensare a questa soluzione come migliore opzione.

La rete stradale di Minorca, inoltre, presenta delle caratteristiche particolari. Non esiste infatti una strada costiera che vi permetta di muovervi con facilità da una caletta alla successiva, ma c’è un’unica dorsale centrale, dalla quale partono poi strade dirette per la costa. Se ci si volesse spostare da una spiaggia a quella adiacente, bisognerebbe comunque tornare sulla via principale, oppure procedere a piedi lungo il sentiero per cavalli che abbraccia Minorca. Questo può risultare però impervio ed assolato e, specie se si viaggia con bambini, può non essere una buona soluzione.

Cosa fare a Minorca

Ovviamente mare! La grande varietà di spiagge e calette offerte dall’isola spagnola può accontentare tutti i gusti.

La vista dal Monte Toro

In ogni caso, le due città principali (Ciutadella ad ovest e Mahon ad est) offrono un bel diversivo in caso di brutto tempo e/o una tappa obbligata per la cena.

Al centro dell’isola, inoltre, si trova il Monte Toro (il più alto di Minorca), dal quale si può osservare tutto il territorio circostante, in particolare la cittadina di Fornells. La visita dura non più di una ventina di minuti e la consiglio solo in caso non si abbia più molto altro da fare.

Dove alloggiare

Grandi hotel, piccole strutture e case vacanza… Minorca offre tutto quello che serve per trascorrere una vacanza di totale relax.

Noi abbiamo optato per un hotel a Es Castell, a due passi da Mahon e molto vicino alla strada principale, avendo così un collegamento agevole con tutta l’isola e con la vita notturna della cittadina.

Dove mangiare

Locali carini ce ne sono molti, ma ne abbiamo selezionati alcuni che ci sono particolarmente piaciuti:

  • Sa Vinya Des Port, sul porto di Mahon. In questo locale abbiamo mangiato una buona paella di pesce e probabilmente le migliori crocchette tra quelle provate.
  • Isabella Beach Club, a Fornells. Questo locale, che offre sushi e cocktails di livello, regala uno splendido panorama, per finire la giornata in bellezza!
Il panorama che si gode nei dintorni di Isabelle Beach Club
  • Ivette Beach Club a Cala Morell. Locale carino e rilassante, dal quale si gode di una bella vista della cala sottostante.
La terrazza di Ivette Beach Club
  • Puerto Dips: ottimo per un burrito. I due ragazzi sono molto simpatici e parlano anche un discreto italiano.
  • Mercato di Mahon: famoso soprattutto per il pesce, offre una grande varietà di tapas per uno spuntino o anche più! Crocchette, alici fritte, tartine e tanto altro!
Le tapas al mercato di Mahon

 

Cosa portare

Ci sono alcune cose che è bene non dimenticare (considerate però che nelle città principali ed in ogni centro abitato è possibile trovare bazaar in cui acquistare un po’ di tutto):

  • Scarpe da scoglio: sebbene Minorca sia famosa per le sue spiagge di sabbia fine, ve ne sono alcune, soprattutto al nord, dove scogli e sassi rendono più complicato l’accesso al mare.
  • Sacca impermeabile: proprio perché alcune spiagge sono rocciose (o comunque circondate da scogliere), più capitare di non avere un posto comodo dove lasciare le proprie cose. Meglio quindi essere previdenti ed usare una sacca che eviti danni qualora cadesse in mare! Questa tornerebbe anche utile nel caso si noleggiasse una barca per fare un giro delle calette “via mare”.
  • Ombrellone: molte spiagge sono isolate e non attrezzate. Andare senza è una follia!
  • Borsa frigo: proprio perché, come detto in precedenza, molte spiagge sono isolate e non attrezzate, è bene portare con se’ acqua e qualcosa da mangiare!
  • Maschere per lo snorkeling: l’acqua cristallina si presta allo snorkeling, meglio quindi non dimenticare a casa la propria maschera!
  • Macchinetta impermeabile: a parte l’ovvio utilizzo in caso di snorkeling, può essere molto suggestivo anche fotografare le varie spiagge da mare o farsi un selfie nell’acqua cristallina!

Le spiagge di Minorca

Vederle tutte è quasi una missione! Noi ci abbiamo provato.

In questa pagina dedicata, potete trovare tutte le nostre mete!

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Caccia all’aurora boreale

L’aurora boreale (o northern lights, come è altrimenti chiamata) è un fenomeno affascinante ed unico nel suo genere, che può essere osservato solo in alcune zone del mondo, oltre i circoli polari artici (molto raramente al di sotto di questi). In questa breve guida, riporteremo tutte le informazioni utili per organizzare la caccia all’aurora perfetta!

Aurora boreale
Lo spettacolo dell’aurora boreale a Tromso, Norvegia.
Dove trovare l’aurora

Come già accennato, le zone interessate da questo fenomeno sono quelle in prossimità dei poli terrestri. Se si esclude l’Antartide per ovvie ragioni logistiche (non credo che il/la vostro/a partner accetterebbe mai di seguirvi fin laggiù!), possiamo restringere il cerchio ad alcune regioni di Alaska, Canada, Groenlandia, Scandinavia, Islanda… insomma tutti territori particolarmente a nord. Tra le tante possibilità, ci sentiamo di consigliare Tromso, una città situata nel profondo nord della Norvegia, ma con un clima relativamente mite, grazie all’influenza della corrente del Golfo (si pensi che Tromso è più a nord di tutta l’Alaska ma conta quasi 70mila abitanti).

In questa guida, descriveremo quanto abbiamo fatto proprio nella cittadina norvegese, consapevoli però che le linee guida generali possono essere facilmente estese a tutte le altre destinazioni.

Quando andare

Bisogna anzitutto tenere conto dell’attività solare. Ci siamo informati con le varie guide locali e con alcuni osservatori, i quali ci hanno confermato che un buon periodo per andare è vicino agli equinozi, quando c’è abbastanza buio e l’attività solare è ottima.

L’attività solare, inoltre, ha un ciclo di circa 11 anni. È bene quindi capire, prima di decidere di partire, se vi troverete su uno dei picchi di tale ciclo.

I tour a caccia dell’aurora, ad ogni modo, sono organizzati anche durante tutto il periodo invernale, che però potrebbe essere considerato come “alta stagione” e, di conseguenza, risultare più caro.

Come vedere l’aurora

Vedere l’aurora non è facile poiché non è possibile predire con assoluta certezza quando questa si manifesterà. Ci sono però diversi accorgimenti da tenere in considerazione per aumentare le proprie probabilità di assistere a questo fenomeno.

Innanzitutto, se c’è il sole, l’aurora non si vede. Facile quindi, basta andare di notte! Purtroppo, durante i mesi estivi, le zone che abbiamo elencato hanno il sole anche a notte fonda! Inutile quindi affrontare questa avventura in tale periodo!

Altre nemiche delle “luci del nord” sono le nuvole. Le guide locali usano una semplice ma efficace teoria: se non vedete le stelle, non vedrete nemmeno l’aurora. Molto meglio restare a dormire. È buona norma dunque non considerare mai una sola notte, ma tenersi sempre un po’ larghi per fronteggiare il maltempo!

Per poter vedere l’aurora in tutto il suo splendore, cercate inoltre di stare quanto più lontano possibile dalle fonti di luce che potrebbero rovinarvi la vista. Rimanete alla larga quindi dalle città e considerate che anche la luna contribuisce a rendere il cielo meno scuro. Meglio quindi partire in periodi di luna nuova.

Anche se avrete soddisfatto tutti i requisiti elencati, ricordatevi che nessuno potrà mai darvi il 100% di possibilità di assistere al fenomeno.

Ma siccome noi siamo ottimisti di natura, scegliamo il modo migliore per affrontare questo safari fotografico in notturna.

Aurora boreale
Lo spettacolo dell’aurora boreale a Tromso, Norvegia.
I tour

Sostanzialmente, ci sono tre modi diversi di approcciarsi a questa caccia fotografica. Noi li abbiamo provati e li riportiamo qui di seguito, elencando quelli che, per noi, sono stati gli aspetti positivi e negativi.

  • Tour guidato itinerante: consiste nel mettersi in macchina, con una guida esperta, ed andare a cercare il posto migliore per vedere l’aurora, ovvero un luogo in cui ci sia poca luce e in cui si veda il cielo. Il fatto di avere una guida esperta deriva dal fatto che sarà lei, conoscendo la zona, a guidarvi verso il posto migliore, vi aiuterà a capire quando potrebbe iniziare l’aurora, vi mostrerà i settaggi migliori per la vostra macchina fotografica e farà belle foto di voi con le luci del nord (le guide sono infatti anche fotografi esperti!). È consigliabile accertarsi che il tour abbia pochi partecipanti, per poter avere la calma che si necessita in questa situazione.

Il lato negativo di tale soluzione è che potrebbe capitare di dover guidare anche diverse ore prima di incontrare un buon punto fotografico e che spesso capita di dover rimanere in attesa, al freddo, per parecchio tempo (inconveniente mitigato in parte dalle tute termiche che vengono distribuite).

Noi abbiamo provato il tour organizzato da Enjoy the Arctic, che offre anche la cena.

  • Tour fai-da-te itinerante: come per il caso precedente, offre una notevole flessibilità nel cercare il luogo di osservazione migliore ad un costo più contenuto. Come “contro”, non ci sarà nessun esperto ad aiutarvi e dovrete essere ben equipaggiati sia dal punto di vista fotografico che per affrontare il freddo. Se proprio avete intenzione di avventurarvi nel fai da te, ci sentiamo di consigliare questa soluzione solo una volta che abbiate provato la precedente, così da essere ben consapevoli di cosa andrete ad incontrare. 

Se siete dalle parti di Tromso, uno dei punti più gettonati è Ersfjordbotn, un fiordo orientato ad ovest, che se sarete fortunati sarà attraversato dall’aurora.

  • Nottata fotografica in un singolo luogo: è probabilmente la più “comoda” delle soluzioni. Ci sono strutture infatti che offrono punti di vista privilegiati, dai quali potrete aspettare l’aurora standovene comodamente al caldo in una villa o in un igloo dal tetto di cristallo.

Possiamo consigliare la compagnia Green Gold of Norway, che gestisce un Bed & Breakfast con i caratteristici “Crystal Lavvos”, dei piccoli bungalow con tetto trasparente. È importante sapere che in questa soluzione sono inclusi i vestiti termici, materiale tecnico ed anche la cena (nonostante si tratti di un B&B).

Sebbene i Lavvos siano privati, i bagni sono condivisi con tutti gli ospiti. Nei bungalow inoltre non ci sono prese elettriche e l’illuminazione è scarsa. Organizzatevi quindi con torce e powerbank.

La controindicazione maggiore è che se il tempo non è favorevole… addio aurora! Consigliamo quindi di non lasciare questa esperienza come ultima cosa e di verificare anche la disponibilità della struttura nei giorni a seguire il vostro soggiorno, così da poter eventualmente aggiungere un pernottamento.

Indipendentemente da quale tour sceglierete, dovrebbero essere sempre inclusi: vestiti caldi, foto fatte da professionisti, cavalletti per macchine fotografiche e la cena.

Come vestirsi

Ovviamente bisogna coprirsi bene, preferibilmente a strati, per avere diverse opzioni. È consigliato anche l’intimo termico che possa aiutare a mantenere il calore. La nostra guida durante il primo tour aveva addirittura la tuta da sci. Ad ogni modo, in caso di escursioni organizzate, è sempre possibile richiedere una tuta extra che possa essere indossata direttamente e comodamente sopra i propri vestiti.

Prediligete colori accesi (io avevo una giacca di un rosso acceso) perché nel buio risalteranno di più e daranno un effetto migliore alla foto.

Portatevi scarpe calde, guanti, sciarpa e cappello di lana, per le notti più fredde.

Cosa portare

Ci sono diverse cose che non potete dimenticare di portare con voi.

In primo luogo, ovviamente, una macchinetta fotografica. Ovviamente, più è di qualità, migliori saranno le vostre foto, ma si possono ottenere risultati interessanti anche con le classiche compatte.

Dovendo fare delle foto in notturna, è fondamentale un cavalletto. In caso di tour organizzato, dovrebbero essere inclusi nel prezzo.

Ricordate che sarete probabilmente al buio, quindi una torcia (possibilmente da fronte) è quello che ci vuole. Attenzione però che come voi potrebbero esserci altri fotografi che approfittano della notte, quindi occhio a non rovinare foto altrui!

Il consiglio più importante

La cosa più importante che troverete in questa guida è: fotografate ogni aurora come se fosse l’ultima!

L'aurora boreale
Lo spettacolo dell’aurora boreale a Tromso, Norvegia.

La caccia alle luci del nord è infatti un po’ come andare a pesca. È totalmente imprevedibile. Può capitare di rimanere ore seduti a guardare il nulla senza vedere alcun pesce e poi pescarne due in sequenza o, peggio, di prendere subito il pesce grosso e restare a bocca asciutta per il resto della giornata.

Non importa quindi a che ora si manifesti la prima aurora, l’importante è non disdegnarla mai!

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Maranello e Monza, la casa della Ferrari

Per tutti i tifosi della Ferrari e per gli appassionati di Formula 1 in generale, l’accoppiata Maranello-Monza rappresenta la storia di questo sport. Maranello è la base della “Rossa”, dove ha sede il museo dedicato alle Ferrari da competizione, mentre Monza è di fatto, specialmente dopo l’addio di Imola al circus della F1, il Gran Premio di casa.

Avendo un biglietto per la gara (domenica) si può facilmente unire una visita al museo Ferrari, per un weekend tutto all’insegna dei motori.

Il sabato

Partendo da Roma, dovreste impiegare circa 4 ore e mezza per arrivare fino a Maranello, a seconda del traffico che incontrerete. A meno che non facciate proprio una levataccia, sarete a destinazione per pranzo!

Dove pranzare

Noi abbiamo optato per la Prosciutteria New Factory. Provate l’antipasto misto, a base di salumi e formaggi, nonché delle immancabili tigelle, e poi i tipici primi Emiliani (vi verranno subito in mente, tra gli altri, i tortellini!).

Il museo Ferrari
F2007
La F2007 guidata da Kimi Raikkonen, campione del mondo piloti

Finito il vostro personale pit-stop, potrete dirigervi direttamente al museo Ferrari di Maranello dove, se siete in tempo, potrete vedere le qualifiche in diretta sui maxi schermi dedicati.

Il museo ha un costo di 16 Euro (adulti) e permette di vedere da vicino alcune delle vetture che hanno fatto la storia di questa scuderia. In particolare troverete le monoposto di Villenueve e del cinque volte campione con la Ferrari Michael Schumacher, la sala dei trofei, la ricostruzione del muretto dei box, simulatori e tante nozioni storiche veramente interessanti!

248 F1
La 248 F1, l’ultima “Rossa” di Michael Schumacher
Visitare Maranello
Maranello
La rotonda all’ingresso di Maranello

La visita al museo dovrebbe durare circa un paio d’ore e quindi al termine ci sarà ancora tempo per una visita alla città. In realtà quello che siamo andati a cercare noi era un po’ diverso… Maranello infatti offre una quantità incredibile di negozi di modellismo a tema Formula 1 e non solo. Non credo ci sia nessun altro luogo in cui si possano trovare così tanti cimeli o collezioni tutti insieme!

Di fronte alla fabbrica della Ferrari sorge inoltre il Ferrari Store, anche quella tappa obbligatoria.

Dove dormire

Per la notte, volendo entrare in clima Gran Premio, abbiamo prenotato al Maranello Village. Eravamo in 4 ed abbiamo pensato di prendere una familiare, che si è rivelata essere composta da due doppie unite da un piccolo ingresso. In questo modo, queste possono anche essere rese indipendenti e lo spazio a disposizione è molto maggiore rispetto ad una stanza singola con quattro letti. Il prezzo è inoltre molto competitivo (e la colazione è inclusa) e quindi ci sentiamo vivamente di consigliarlo.

La domenica

Sveglia presto perché è vero che il Gran Premio scatta alle 14, ma lo spettacolo comincia da molto prima.

Potrete infatti assistere a diverse competizioni di classi differenti, o farvi una passeggiata nel pit lane park che ospita negozi di merchandising delle varie scuderie, simulatori, bar e tanto altro.

Da Maranello all’autodromo di Monza considerate circa 2 ore e mezza, senza traffico.

Dove parcheggiare

Sebbene il circuito abbia dei parcheggi a pagamento, conviene lasciare l’auto un po’ distante (noi ci siamo fermati a circa mezzora a piedi) per evitare di rimanere bloccati nel traffico all’uscita.

Scegliere i posti

La scelta dei posti (da prenotare rigorosamente online) dipende da quello che preferite vedere. Le tribune più ambite si trovano nei pressi delle staccate più importanti, ad esempio alla prima variante dopo il rettilineo dei box, o di fronte alla pit lane, in prossimità delle prime posizioni della griglia.

Noi abbiamo prenotato sulla pit lane all’altezza della tredicesima posizione in griglia… il prezzo non era elevato ed abbiamo subito capito il perché: sostanzialmente non si vedevano le prime posizioni ed il palco (posizionato verso l’inizio della pit lane) era anch’esso distante.

Preparazione monoposto
La preparazione delle monoposto vista dalla gradinata C

In questi casi è fondamentale che vi assicuriate di avere un maxischermo a portata, per poter seguire tutte le fasi più emozionanti in diretta.

Se dovessimo andare nuovamente, sceglieremmo senza dubbio la prima curva, come fatto per il Gran Premio di Barcellona.

Il clima però è indescrivibile! Una marea quasi ininterrotta di maglie rosse con tifosi ad tutto il mondo che si riversano in pista non appena finita la gara.

La cerimonia del podio

A questo proposito: noi abbiamo avuto l’idea di andare sotto il podio per la cerimonia di premiazione.

L’esperienza è stata unica e sono contento di averla fatta ma… non la rifarei! Parliamoci chiaro: trovarsi a contatto con il cuore Ferrari, che sventola ad ogni GP di Monza, in mezzo a migliaia di altri tifosi, è fantastico!

Il cuore Ferrari
Il cuore Ferrari, che sventola ad ogni Gran Premio d’Italia

Purtroppo ci sono tante controindicazioni!

Innanzitutto bisogna mettersi in coda per entrare in pista ben prima che la gara finisca, altrimenti avrete così tante persone davanti a voi da non godervi nemmeno un minuto della premiazione.

In secondo luogo, quando aprono i cancelli, la gente comincia a spingere in maniera insistente e crea una calca difficile da fronteggiare. Pensate che noi, che eravamo in quattro, siamo stati praticamente divisi e ci siamo ritrovati solo a fine cerimonia.

A maggior ragione se avete bambini, lasciate stare e godetevi il tutto dalla tribuna.

Dopo il podio

Quando la folla si sarà un po’ sparpagliata, approfittatene per camminare lungo il rettilineo dei box e per andare a curiosare (sempre rigorosamente da lontano) all’interno del parco chiuso.

All’uscita, lasciate defluire un po’ la folla (magari approfittando per un altro giro nel pit lane park), per evitare il caos.

Costi

  • I biglietto (gradinata C): 160 Euro a persona
  • Hotel: 115 Euro totale
  • Spese di viaggio: circa 200 euro totale

Costo totale a persona: circa 240 Euro a cui aggiungere i pranzi. Non dovreste superare i 300 Euro.

E’ però chiaro che il costo è fortemente influenzato dal biglietto scelto.

 

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Una giornata ad Hiroshima

Hiroshima sorge a circa 350 Km da Osaka, nel cuore del Giappone. È una città tristemente famosa per quanto successo durante la seconda guerra mondiale. Il 6 agosto 1945, alle ore 8:14, gli Stati Uniti assestavano il colpo decisivo, che avrebbe da lì a breve costretto il Giappone alla resa.

La bomba Little Boy, esplosa a circa 600 metri di altezza, rase al suolo l’intera città e causò la morte di almeno 70000 persone, provocando gravi conseguenze anche ai superstiti.

Camminando per il Parco della Pace, nel centro di Hiroshima, ho subito avvertito un senso di tranquillità, come una consapevolezza che quanto accaduto qui non debba ripetersi mai più.

Se siete in vacanza in Giappone, prendete seriamente in considerazione l’idea di passare una giornata ad Hiroshima

Quando andare

Mi sono confrontato spesso a riguardo con degli amici giapponesi e tutti convengono che il momento più affascinante sia in primavera, durante la fioritura dei ciliegi, con i loro fiori rosa che creano una cornice unica.

Purtroppo non sono riuscito a godermi questo spettacolo in quanto sono passato da queste parti in estate (e non è che ci si venga tutti i giorni in Giappone!) e per questo sicuramente ci tornerò!

Cosa vedere

Inutile dire che tutti i luoghi più famosi siano legati alla seconda guerra mondiale ed, in particolare, al lancio della bomba atomica.

Genbaku Dome
La Genbaku Dome, conservata nelle stesse condizioni del 1945

La prima cosa da vedere è la Genbaku Dome, ovvero il Memoriale della Pace. Si tratta di un edificio commerciale che si trovava a poche decine di metri dall’ipocentro dell’esplosione. Questo ha incredibilmente resistito alla deflagrazione (subendo comunque ingenti danni) ed è conservato esattamente nelle stesse condizioni in cui fu rinvenuto dalle prime persone giunte sul luogo dopo l’esplosione.

Ipocentro
La targa che segnala l’ipocentro dell’esplosione della prima bomba atomica

Alle spalle della Genbaku Dome, in una vietta, troverete la targa che segnala l’ipocentro, ovvero il punto sopra il quale esplose la “Little Boy”. Fermatevi un attimo ad osservare la foto riportata su di esso: mostra quello che trovarono i membri della US Army quando arrivarono sul posto.

Fiamma della Pace
La Fiamma della Pace continuerà ad ardere finché tutte le testate nucleari non saranno distrutte

Da non perdere è poi il Parco della Pace, nel centro di Hiroshima, che ospita la Fiamma della Pace, che si dice rimarrà accesa fin quando non saranno distrutte tutte le testate atomiche, ed il Museo della Pace, nel quale potrete vedere reperti legati all’esplosione e a tutto ciò che ne è seguito. Personalmente sono rimasto impressionato da un orologio fermatosi esattamente alle 8:14.

Sadako Sasaki
Il monumento dedicato a Sadako Sasaki

Mentre camminate nel Parco della Pace, osservate anche il monumento dedicato a tutti i bambini morti nell’esplosione ed in particolare ad una di essi, Sadako Sasaki, rappresentata mentre tiene sopra di se’ un origami rappresentante una gru. La bambina si salvò miracolosamente dalla bomba, patendo però poi pesanti conseguenze delle radiazioni diversi anni dopo. La storia racconta che, quando si ammalò di leucemia, una sua amica le parlò di una leggenda secondo la quale chi avesse realizzato 1000 gru con l’origami, avrebbe poi potuto esprimere un desiderio. Sadako purtroppo non si salvò e in sua memoria fu eretto questo monumento sotto il quale è possibile poggiare la propria gru.

Se volete allontanarvi un po’ dal Parco della Pace, percorrete la via Heiwa Odori verso Est. Tra i palazzi e i grattacieli, troverete un piccolo tempio. Se siete fortunati potrete vedere il sacerdote benedire i fedeli in preghiera.

Cosa mangiare

Okonomiyaki
I tipici Okonomiyaki di Hiroshima

Provate assolutamente gli Okonomiyaki! Un piatto a base di spaghettini e uova cotti sulla piastra, un po’ come la classica frittata di pasta italiana.

A questi vengono poi aggiunti germogli di soia e altri condimenti che potrete scegliere al momento.

Probabilmente i gestori non parleranno inglese, ma i menu dovrebbero essere più o meno tradotti, così che possiate, almeno a gesti, farvi capire!

Per scegliere il posto migliore usate un vecchio trucco, sempre valido: chiedete alla gente del luogo! Se siete in hotel, alla reception dovrebbero darvi qualche buona dritta, altrimenti dovrete cercare di trovare qualcuno che parli inglese o che vi capisca anche solo un po’. La gente è comunque molto gentile e non ho dubbi che riuscirete nel vostro intento.

Altra indicazione: se le indicazioni che vi danno vi conducono ad un ascensore, controllate bene prima di andarvene! I locali non si trovano solo a livello strada, ma anche all’interno di palazzi ai quali è possibile accedere tramite, appunto, ascensori.

I locali in pieno stile giapponese
I locali in pieno stile giapponese

Se vi capita la stessa cosa che è successa a noi, non appena si apriranno le porte, vi troverete davanti un lungo corridoio. Dovrebbero esserci, ai lati, tanti localini con piastra a vista e gestori con tipica fascia con fiocco in testa, proprio come nei cartoni animati!

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Noleggiare un’auto

Se siete appassionati di viaggi on the road, ma anche solo se volete evitare di essere vincolati ai mezzi pubblici o ad una vacanza sedentaria, la soluzione migliore per voi è quella di noleggiare un’auto.

Le agenzie di noleggio sono ormai tantissime e i prezzi, che variano a seconda dei servizi offerti, sono accessibili a tutti.

Ma a cosa serve fare attenzione durante un noleggio? Vediamolo insieme.

Noleggio online o in loco

In primo luogo, è importante scegliere se prenotare un’auto online o partire all’avventura e accontentarsi di ciò che si trova… in questo caso non ci sono dubbi: è sempre meglio prenotare un’auto online per evitare sorprese all’arrivo (considerate che durante i periodi di alta stagione non è così scontato che le agenzie di noleggio abbiano auto disponibili, se non previa prenotazione).

Documenti necessari

Serve la patente! Eh si… proprio così… serve l’originale della patente, quindi niente fotocopie (che comunque è sempre meglio avere dietro, per sicurezza)!

In alcuni Paesi, vedi ad esempio Stati Uniti o Sudafrica, per citarne un paio, serve la patente internazionale. In questo caso, portate con voi anche quella italiana in quanto ho visto rifiutare un noleggio a clienti che avevano con se’ solo quella internazionale.

State anche attenti perché, se ad esempio prenotate online, il sito potrebbe non chiedervi di inserire i dati della patente o potrebbe non specificare se sia richiesta quella internazionale o meno… in sostanza, meglio informarsi bene!

Per molte agenzie di noleggio, serve inoltre una carta di credito, su cui preaddebitare alcuni costi o da usare come garanzia. Fate attenzione, se pagate parte del noleggio online, a presentarvi al banco con la stessa carta usata per il pagamento online (ci sono, ahimè, passato anche io e ho dovuto ripagare la parte online!).

Assicurazioni

Vi piace stare tranquilli e senza pensieri? Probabilmente fareste bene ad includere una copertura extra su furto e danni… questo dipende molto dalle zone che pensate di “esplorare”.

Ovviamente, verificate eventuali danni alla consegna della vettura. Solitamente, gli addetti fanno in automatico questo controllo. Se non è così, insistete perché lo facciano.

Carburante

Le autovetture vengono solitamente consegnate col pieno. Se non è così, accertatevi che gli addetti si segnino il livello di carburante alla consegna.

Alla restituzione del veicolo, il livello del carburante dovrà essere lo stesso che è stato segnato alla consegna. In caso contrario… non vi arresteranno, non preoccupatevi! Ci sarà solo da pagare un piccolo extra.

Tenete anche in considerazione il fatto che i benzinai intorno all’aeroporto potrebbero essere chiusi se restituite il veicolo di notte!

Quale agenzia di noleggio scegliere

Personalmente, uso sempre lo stesso criterio di scelta: se devo rimanere più o meno nei pressi dell’agenzia di ritiro o se il noleggio è breve, scelgo tra quelle più economiche. Se, al contrario, devo fare una vacanza itinerante di più di una settimana e devo coprire distanze importanti, preferisco una agenzia di noleggio che abbia una copertura capillare delle zone che andrò a visitare.

La decisione è comunque molto soggettiva.

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Una settimana in Florida

Questo viaggio è perfetto per chi ama i viaggi fai-da-te all’insegna del divertimento. In particolare, ce ne andiamo in Florida, da Orlando, con i suoi parchi a tema, fino alla movimentata Miami.

Partendo dal presupposto che nessuna delle due merita a nostro avviso una vacanza dedicata, abbiamo deciso di unirle in un unico itinerario, adatto a grandi e piccini quindi, anche se avete figli, leggete bene, perché stavolta ce n’è per tutti i gusti.

Come arrivare e da dove ripartire

Per evitare perdite di tempo inutili, il consiglio è quello di arrivare ad Orlando e ripartire da Miami, utilizzando l’opzione “multitratta” che ormai ogni sito di viaggi propone.

Se per Miami è possibile trovare voli diretti dalle principali città italiane, da Orlando questo è più difficile (leggasi impossibile) ma questa città è grande abbastanza da essere raggiunta senza problemi con un solo scalo.

Per tutte le informazioni sulla scelta di un volo, leggete anche questo articolo.

Come muoversi

Non si tratta di un vero e proprio viaggio “on the road” ma è comunque meglio avere una macchina a disposizione, per essere indipendenti e per ottimizzare gli spostamenti.

Potete noleggiarne una direttamente in aeroporto, anche se è sempre meglio prenotarla online, per evitare sorprese e, perché no, sperare in un upgrade gratuito… se infatti non sono più disponibili vetture all’interno del segmento scelto, le agenzie di noleggio tendono ad offrirvi un upgrade gratuito e quindi potreste ritrovarvi con una Mustang o una Chevrolet Camaro al costo di una utilitaria!

Di tutto ciò che serve sapere sul noleggio di un’auto, abbiamo già parlato in questo articolo.

Tenete sempre in considerazione che i tempi riportati sono stati calcolati in assenza di traffico che in Florida (specie tra Fort Lauderdale e Miami) può essere anche molto congestionato nelle ore di punta!

Quando andare

I mesi migliori per visitare la Florida sono quelli invernali, quando però è possibile che anche i prezzi siano più elevati, ma comunque ragionevoli.

Evitate quindi, per quanto possibile, l’estate

 Se andate durante il periodo natalizio, potrete godere di un’atmosfera del tutto particolare, con addobbi illuminati in riva a spiagge piene di bagnanti.

Giorno 1 – Arrivo ad Orlando

Quando arriverete, sarà probabilmente sera. Difficilmente avrete modo di andarvene in giro, quindi dirigetevi pure con comodo in hotel.

Noi abbiamo prenotato per le prime due notti al Crowne Plaza di Orlando sulla Universal Boulevard, che si trova a circa 20 minuti dall’aeroporto di Orlando, a 15 dal Walt Disney Magic Kingdom e a pochi metri dagli Universal Studios.

Il prezzo è stato di circa 100$ a notte.

Giorno 2 – Walt Disney Magic Kingdom

Walt Disney Magic Kingdom
Il castello del Walt Disney Magic Kingdom

La patria di Topolino e Paperino, con tutte quelle attrazioni che ci si aspetta da un parco a tema Disney. Insomma è il posto migliore per ritornare bambini.

Su questo parco c’è ben poco da dire, solo che probabilmente ci passerete tutta la giornata!

Per informazioni, orari di apertura, costi dei biglietti e prenotazioni, visitate il sito ufficiale.

Giorno 3 – Universal Studios

Questo parco a tema è sicuramente più da adulti, anche se quando siamo andati noi c’erano sia l’attrazione dei Minions che la riproduzione di Springfield… insomma, anche qui i bambini non si annoieranno.

Prima di lasciare Orlando, se vi avanza del tempo, considerate una visita agli Orlando International Premium Outlets, che di solito sono aperti fino a tardi. Per sicurezza, comunque, consultate sempre l’orario di apertura.

Aggiungete poi circa un’ora per arrivare dalle parti del Kennedy Space Center, dove vi consigliamo di prenotare l’hotel.

Anche per quanto riguarda gli Universal Studios, consigliamo sempre di visitare il sito ufficiale.

Giorno 4 – Kennedy Space Center e Fort Lauderdale

Apollo 11
Lo stemma della missione Apollo 11

Il Kennedy Space Center rappresenta uno dei punti di interesse più importanti di tutta la Florida.

Non perdetevi la simulazione del lancio nello spazio, durante la quale vi sentirete dei veri e propri astronauti in viaggio verso la Luna, e l’hangar in cui sono conservate alcune delle navicelle usate nei viaggi spaziali americani e tutti gli stemmi delle più importanti missioni.

L'enorme hangar all'interno del Kennedy Space Center
L’enorme hangar all’interno del Kennedy Space Center

A fine visita, ci saranno circa tre ore di macchina fino a Fort Lauderdale. Questo è l’unico spostamento lungo del viaggio.

Giorno 5 – Fort Lauderdale

Fort Lauderdale è meno famosa di Miami ma non per questo meno affascinante.

In primo luogo si respira un’aria ben più rilassata rispetto a quella della metropoli ed è quindi più facile godersi la vita.

Se avete preso un hotel in riva al mare, non perdete l’alba sull’oceano, con le palme a fare da cornice.

Alba a Fort Lauderdale
Alba a Fort Lauderdale

Cosa fare a Fort Lauderdale

Se, come me, siete appassionati di nuoto e pallanuoto, non potete perdervi la Swimming Hall Of Fame, proprio in riva al mare, dove sono conservati cimeli sportivi, tra cui alcune calottine del leggendario Settebello campione olimpico nel 1992.

La spiaggia ed il lungo mare sono poi veramente belli, in puro stile americano, con le palme che circondano il tutto!

Shopping a Fort Lauderdale

Se volete passeggiare in una delle vie più famose di Fort Lauderdale, tra locali e negozi, dovete per forza passare a Las Olas, famosa anche per la vita notturna.

Se invece avete voglia di fare acquisti, senza badare troppo alla location, allora dirigetevi senza troppi indugi al Sawgrass Mills Mall. Si trova a circa mezzora dal centro di Fort Lauderdale e offre tutti i marchi più famosi a prezzi spesso convenienti (dipende dal marchio). Fate attenzione perché il centro commerciale si compone di una parte all’esterno, chiamata The Colonnade e una parte al coperto, che è poi il vero e proprio centro commerciale. Se siete degli shopping-addicted, potreste perderci fino a un giorno intero.

Dove mangiare a Fort Lauderdale

Se volete provare un tipico locale in “stile Florida”, fate tappa al Bahia Cabana, dove consigliamo le ribs!

Se invece preferite il ritmo della vita notturna, dirigetevi su Las Olas, dove potrete trovare quello che fa per voi.

Ultimo caso… se siete rimasti al Sawgrass… beh potete sicuramente trovare qualcosa anche qui, anche se sono per lo più fast food!

Giorno 6 – Miami

Si scrive Miami, si legge South Beach! È qui che troverete sole, spiaggia, locali e vita notturna.

Tramonto a Miami Beach Marina
Tramonto a Miami Beach Marina

Messo da parte lo shopping nei giorni precedenti, godetevi il sole ed il mare. Approfittate di uno dei tanti locali per prendervi un cocktail vista oceano (attenzione però ai prezzi!).

In serata, se siete fortunati, potreste provare ad assistere ad un match di NBA dei Miami Heat o ad uno di NFL con i Miami Dolphins.

Miami Heat
L’interno della American Airlines Arena, la casa dei Miami Heat

Considerate che negli Stati Uniti lo sport è visto come un grande spettacolo e non, come purtroppo siamo abituati in Italia, come un’occasione per attaccare briga con i tifosi avversari. Non vi stupite quindi se troverete supporters locali e ospiti abbracciati con una birra in mano, incuranti del risultato… è proprio questo il bello dello sport!

Giorno 7 – Ritorno a casa

A seconda dell’orario a cui dovrete essere in aeroporto, potreste prendere in considerazione una gita sulle Everglades, le tipiche paludi della Florida.

Se addirittura riuscite a farvi un giorno in più, non perdete l’occasione di guidare fino alle Keys, una serie di isole a sud di Miami, collegate da lunghi tratti di autostrada sospesi sul mare… un panorama unico!

Costi

Prezzo del biglietto aereo: circa 750 Euro a testa

Noleggio auto: circa 400 Euro, totale

Biglietto Disney Magic Kingdom: circa 100 Euro a testa (ma può variare in base al periodo in cui andate)

Biglietto Universal Studios: circa 100 Euro a testa

Biglietto Kennedy Space Center: circa 50 Euro a testa

Per gli hotel calcolate sui 100 Euro a notte a stanza, quindi 50 Euro a testa.

Il totale è quindi di circa 1500 Euro a testa.

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Una giornata ad Abu Dhabi

Abu Dhabi è una delle città più famose, insieme alla vicina Dubai, di tutti gli Emirati Arabi. Rispetto a questa può considerarsi come la “sorella ricca”, basti pensare che il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, situato nel cuore di Dubai, si sarebbe dovuto chiamare appunto Burj Dubai, ma è poi stato dedicato all’emiro di Abu Dhabi in seguito all’aiuto economico di quest’ultimo (eh si, anche i ricchi hanno risentito della crisi!).

Ferrari World
La vista del Ferrari World dall’alto e, sullo sfondo, il circuito di Formula 1

Come Singapore e Dubai, Abu Dhabi rappresenta uno snodo fondamentale per i viaggi in Oriente, in Australia e in Africa, grazie alla compagnia aerea Etihad, legata a doppio filo con la nostra Alitalia. Per questo motivo, si può pensare di esplorare la città durante uno scalo lungo o facendo una gita di un giorno dalla vicina Dubai.

Se arrivate o ripartite con l’aereo, date uno sguardo dal finestrino: a seconda della rotta potreste sorvolare proprio il Ferrari World ed il circuito di Formula 1.

Come raggiungere Abu Dhabi

Il metodo più scontato, come detto, è per via aerea, tramite uno dei tanti voli Etihad o anche Alitalia, che opera collegamenti giornalieri diretti tra la nostra penisola e l’emirato.

In alternativa, è possibile raggiungere Abu Dhabi partendo da Dubai e organizzando una gita di un giorno. In questo caso è possibile sia pensare ai mezzi pubblici che di aderire a qualche escursione organizzata.

Noi abbiamo optato per la prima opzione ma, tornando indietro, probabilmente sceglieremmo un tour organizzato, per ottimizzare i tempi e visitare più luoghi.

Cosa fare ad Abu Dhabi

In una giornata in effetti c’è poco da fare, specie se dovete anche considerare i viaggi di andata e ritorno da Dubai.

Formula Rossa
Formula Rossa, la montagna russa più veloce al mondo

Ad ogni modo, ad Abu Dhabi sorge il Ferrari World, il parco a tema sulla… Ferrari (ma va?!). Questo sorge proprio a ridosso del circuito di Formula 1 (attenzione quindi ad informarvi sulle date del Gran Premio, per evitare di trovare tanta folla) e ospita la montagna russa più veloce al mondo, la Formula Rossa, che permette di provare la stessa accelerazione che subiscono i piloti di Formula 1 durante la partenza.

Provate anche il simulatore di Formula 1, che permette di provare il circuito di Abu Dhabi. Ha un costo a parte, ma l’esperienza lo vale tutto!

Simulatore Formula 1
Il simulatore di Formula 1

Altra tappa obbligatoria è la Grande Moschea dello Sceicco Zayed, che però non siamo riusciti a visitare in quanto siamo arrivati fuori dall’orario di ingresso. Tutti i nostri amici che sono andati con un tour guidato non hanno invece avuto problemi.

Grande Moschea dello Sceicco Zayed
La Grande Moschea dello Sceicco Zayed
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Visitare Dubai, tutto quello che c’è da sapere

Dubai è una città in rapida crescita, situata nel cuore della penisola Araba. Proprio per la sua posizione è, assieme ad Abu Dhabi e Singapore, uno dei punti di sosta durante un viaggio verso l’estremo Oriente o l’Africa. Perché quindi non pensare ad una sosta durante il vostro viaggio? Ecco a voi una guida a tutto quello che c’è da sapere per godere di un paio di giorni nell’affascinante Dubai.

Quando andare

Il consiglio che abbiamo ricevuto è stato di andare durante i mesi invernali, quando il caldo è meno asfissiante. Noi, spirito di contraddizione, abbiamo deciso di andare a Settembre… ebbene, ve lo sconsigliamo. Non per il meteo ovviamente, quanto proprio per il caldo che si fa sentire tanto, troppo.

Una buona idea potrebbe essere di passare il capodanno da queste parti. La controindicazione è che i prezzi saranno più elevati in quanto si tratta di alta stagione.

Come andare

Dubai è la casa della Emirates, una delle compagnie aeree più famose al mondo, che opera giornalmente collegamenti diretti con l’Italia.

Essendo una tappa di scalo verso l’Oriente e l’Australia, potreste anche inserire la visita a Dubai in uno scalo un po’ più lungo del solito.

Il visto

I cittadini italiani non hanno bisogno di chiedere un visto prima dell’ingresso negli Emirati Arabi Uniti.

C’è ovviamente bisogno del passaporto come documento di identità, il quale deve avere almeno sei mesi di validità residua.

Per tutte le informazioni del caso, che potrebbero variare, tenetevi sempre aggiornati consultando questo sito.

Dove dormire

Dubai offre un numero elevatissimo di alberghi 5 stelle e, proprio per questo, la concorrenza è elevata. Quindi non dovreste avere problemi a trovare un buon hotel a un prezzo relativamente conveniente.

Il consiglio è quello di cercare comunque una soluzione mezza pensione, che permetta di scegliere, giorno per giorno, se fare pranzo o cena in hotel.

Se state diversi giorni, potreste anche pensare di soggiornare in un hotel/resort, che offra anche un parco acquatico all’interno o che abbia una spiaggia privata.

Le spiagge

A proposito di mare, anche questo è caldo come pochi altri mari nel mondo! Il nostro hotel, ad esempio, aveva le navette per la spiaggia che partivano alle 9 e alle 10 di mattina, tornando alle 12 e alle 13. Stop. Questo perché è praticamente impossibile resistere di più.

Alcune tra le spiagge pubbliche più famose, inoltre, diversi giorni sono ad uso esclusivo delle donne (ricordate che questo è un paese di cultura musulmana) e quindi dovrete organizzarvi bene.

Proprio per questo motivo, avere un hotel con spiaggia privata o parco acquatico può aiutare.

Come muoversi a Dubai

La metropolitana è modernissima ed efficiente, ma non raggiunge direttamente tutti i luoghi di interesse. Potrebbe infatti essere necessaria una passeggiata al sole… cosa che sconsiglio su tutti i punti di vista!

Fate inoltre attenzione ai mezzi pubblici: i vagoni della metro e i BUS sono divisi in aree per uomini e aree per donne.

In sostanza, è bene prendere in considerazione i taxi. Questi si trovano fuori ad ogni hotel e permettono di raggiungere esattamente la destinazione desiderata. Il prezzo inoltre, se siete in due, sarà paragonabile con quello dei mezzi. Se siete in più di due persone, addirittura sarà minore.

Cosa non fare a Dubai

In primo luogo, se è venerdì evitate di andare in giro. Difficilmente troverete qualcosa di aperto, è un po’ come la nostra domenica.

Se siete giovani sposini in viaggio di nozze o fidanzati freschi freschi, evitate troppe effusioni in pubblico, in quanto non sono ancora ben viste.

Per il resto, la mentalità è comunque aperta rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare (qui si incontrano moltissime culture, quindi è normale che ci sia una apertura mentale obbligata).

Come comunicare

Su questo non avrete problemi! L’immigrazione è molto elevata e quindi si crea un ventaglio di culture diverse che possono coesistere solo parlando inglese.

Scoprirete che qui chiunque lo sa parlare, dagli autisti dell’autobus ai negozianti nei piccoli mercati.

Sicurezza a Dubai

Il livello di criminalità è molto basso in quanto le leggi sono molto severe a riguardo e scoraggiano fortemente i malviventi.

Anche un fortissimo controllo sull’immigrazione (non si può vivere a Dubai senza un lavoro che consenta di mantenere se stessi e la propria famiglia, qualora si abbiano persone a carico) aiuta a mantenere bassissimo il tasso di disoccupazione e quindi i crimini.

Cosa vedere

Dubai offre diverse attrattive ed escursioni che potrete godervi anche in pochi giorni.

Il deserto è la prima cosa da vedere assolutamente! Per visitarlo, affidatevi ad un tour organizzato, anche perché non è possibile farlo privatamente. Le guide vi porteranno a saltare sulle dune con i loro fuoristrada, vedrete il tramonto sulla distesa di sabbia e avrete l’opportunità di cenare in un accampamento, con tutti i comfort.

Il tramonto sul deserto di Dubai
Il tramonto sul deserto di Dubai

Imperdibile è anche la visita al Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo con i suoi quasi 830 metri. Ovviamente non è possibile arrivare fino alla vetta, ma il panorama è comunque importante.

Burj Khalifa
La vista dal Burj Khalifa

Ai piedi dell’imponente edificio si trovano inoltre le fontane più alte del mondo, che ogni giorno si esibiscono in spettacoli unici, danzando tra luci e musica, come avviene per il Bellagio a Las Vegas.

Fontane del Burj Khalifa
Le fontane del Burj Khalifa

Se siete amanti dello shopping, non perdetevi il Dubai Mall! Un enorme centro commerciale che ospita anche una pista da sci al coperto. Fa un po’ strano vedere un negozio che vende giacche da neve nel bel mezzo del deserto!

Burj Khalifa
Il Burj Khalifa visto dal Souk Al Bahar

Interessante, più per lo stile che per i negozi, è anche il Souk al Bahar, che si trova accanto alle fontane del Burj Khalifa.

A proposito di shopping, non potete non visitare i Suk, Souk o Souq… insomma i tipici mercatini arabi, che sono divisi per tipologia di prodotti. Troverete infatti quello delle spezie, quello dell’oro e quello dei tessuti. La parola d’ordine in questi posti è… contrattare!

Se optate per un tour organizzato alla scoperta dei diversi mercatini di Dubai, sicuramente avrete modo di provare una delle tipiche imbarcazioni locali per attraversare il braccio di mare che si insinua fino all’interno dell’emirato.

Tipiche imbarcazioni di Dubai
Tipiche imbarcazioni di Dubai

Avendo tempo a disposizione, ci sentiamo di consigliare anche un tour per la Dubai più moderna, quella che include la Dubai Marina, dove ormeggiano yacht di lusso, rigorosamente privati, e la visita alla “Palma”, una serie di isole artificiali realizzate a forma di… palma (dal nome non l’avreste mai detto, vero?) sulla quale passa una monorotaia rialzata che permette di godere del panorama.

Atlantis The Palm
L’hotel Atlantis The Palm visto dalla monorotaia
Dubai Marina
Dubai Marina

Se poi siete a Dubai per diversi giorni, potreste pensare anche di visitare la vicina Abu Dhabi, che ospita una bellissima moschea e il Ferrari World, il parco a tema sulla rossa di Maranello.

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Una giornata a Singapore

Città multietnica, centro di incontro di diverse culture, nel cuore dell’Asia ma con un occhio all’occidente, Singapore è spesso, al pari di Dubai o Abu Dhabi, tappa obbligata per chi viaggia verso l’Australia o la Nuova Zelanda. Quindi perché non organizzarsi per spendere al meglio almeno una giornata in questa città-stato?

Lungo mare di Singapore
Il Marina Bay Sand hotel e l’ArtScience Museum

Di seguito potrete trovare l’itinerario che ho seguito durante la mia mini-visita di circa un giorno.

Cosa vedere

Arrivato a notte inoltrata, ho preso un taxi dall’aeroporto verso il centro della città. No, non sono diventato spendaccione tutto insieme… è che qui il prezzo dei taxi è davvero contenuto e quindi sono molto più comodi rispetto ai mezzi, specie se di notte.

Ovviamente, c’è poco da andare in giro a quest’ora e mi dirigo subito in hotel, il Park Regis nel quartiere di Clarke Quay, ci tornerà utile stasera.

Al mattino, dopo una bella dormita, mi faccio accompagnare (sempre da un taxi) ai piedi della ruota panoramica Singapore Flyer. Da qui partono i tour degli autobus turistici, che permettono di poter salire e scendere a piacimento nel corso della giornata. Quando ho poco tempo, scelgo sempre questa opzione perché rappresenta una valida alternativa al trasporto pubblico e, soprattutto, copre le aree di maggiore interesse della città.

Gran Premio Singapore
La pit lane del circuito di Singapore

Arrivato troppo presto rispetto alla prima corsa, decido di farmi un giro e… sorpresa, sorpresa… mi ritrovo sulla pit lane del gran premio di F1! Ovviamente deserta perché non è il periodo della gara (a proposito, fate attenzione che non ci sia la gara quando andate), ma è veramente una vista spettacolare! I cordoli, i box, la griglia di partenza… è tutto lì, a disposizione del turista di turno… Io!

Camminando attorno alla ruota panoramica, si raggiunge il lungomare, dal quale è possibile ammirare il Marina Bay Sand, probabilmente l’hotel più famoso di tutta Singapore.

Seaside Singapore
La vista dal lungomare di Singapore

A questo proposito, durante il tour, scendete nei pressi dell’hotel e salite sullo Observation Deck.

Campo da calcio galleggiante e l'ArtScience Museum
Il campo da calcio galleggiante e l’ArtScience Museum

Pagando un biglietto di circa 15 euro potrete ammirare la spettacolare vista dal piano più alto del Marina Bay Sand. Ne vale davvero la pena!

Gardens by the Bay
I Gardens by the Bay visti dallo Observation Deck
Sri Mariamman Temple
Lo Sri Mariamman Temple

Dall’alto ammirerete anche i Gardens by the Bay, con i loro caratteristici Supertree, ed il campo da calcio costruito sull’acqua.

Il tour con l’autobus turistico vi porterà anche al loro ingresso (io purtroppo non ho avuto abbastanza tempo per visitarli), nel cuore di Chinatown e di fronte allo Sri Mariamman Temple, un caratteristico tempio Hindu.

Dove mangiare

Nel pomeriggio o a sera, se avete prenotato un albergo vicino a Clarke Quay, vi troverete a due passi dalla vita notturna. La zona infatti si illumina grazie ai tanti locali e pub che troverete lungo le rive del mare, che si insinua fino all’interno della città.

Clarke Quay
Il quartiere di Clarke Quay, di sera si riempie di vita

Ci sono locali per tutti i gusti, dalle hamburgerie in stile americano ai locali etnici, Insomma avrete solo l’imbarazzo della scelta.

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Una giornata a Philadelphia

Se siete in vacanza a New York o se avete uno scalo lungo, magari durante un volo verso gli Stati Uniti occidentali, potreste pensare di passare una giornata a Philadelphia.

Sebbene sia meno popolosa e meno conosciuta della Grande Mela, Philadelphia rappresenta un centro importantissimo per il ruolo che ha avuto nella storia americana. Prima uno dei nuclei della Rivoluzione Americana, la città ha visto la stesura della dichiarazione di indipendenza e della Costituzione degli Stati Uniti.

A me è capitato di arrivare la mattina e, dovendo ripartire il giorno successivo, ne ho approfittato per visitare la città.

Cosa vedere

Arrivato all’aeroporto, ho noleggiato una macchina in quanto mi sarei dovuto poi muovere con questa ma, anche se siete senza vettura, in meno di un’ora potrete raggiungere il centro con la Airport Line. Ad ogni modo, prima di uscire dai terminal, datevi un’occhiata intorno: se siete fortunati, dovreste vedere le locandine di tutti i film girati nella città della Pennsylvania, come il doppio premio oscar “Philadelphia”, con Tom Hanks, o  la saga “Rocky”.

Essendo proprio un fan di quest’ultimo, mi sono subito diretto ai famosi Rocky Steps, la scalinata sulla quale il pugile italo-americano si allenava in vista dell’incontro con Apollo Creed. In zona si trovano anche dei parcheggi, a pagamento.

Statua Rocky
La statua di Rocky, ai piedi dei famosi Rocky Steps

Innanzitutto è importante sapere che la statua eretta nel film esiste davvero! Non si trova però in cima alla scalinata, dove invece sorge il Philadelphia Museum of Art, ma ai suoi piedi. Probabilmente ci sarà un po’ da attendere, sappiate che la foto a braccia alzate urlando “Adrianaaaa” attrae molti turisti!

Se riuscite fate anche gli scalini di corsa, oppure prendetevela comoda. L’importante è ammirare il panorama dall’alto: potrete infatti godere di una splendida vista sul parco The Oval e sulla Benjamin Franklin Pkwy che, sempre riferendomi a Rocky, sarebbe la strada lungo la quale il pugile corre, quella con tutte le bandiere appese.

Rocky Steps
La vista dai Rocky Steps

Avendo un po’ di tempo a disposizione, percorrete proprio questa strada tenendo il museo delle arti alle vostre spalle e raggiungete Race Street.

Liberty Bell
La Campana della Libertà, la Liberty Bell

Camminando lungo questa strada, arriverete al parco Franklin Square e da qui, seguendo la 6th Street sarete al museo contenente la Liberty Bell, uno dei simboli della città.

Il valore storico della campana è importantissimo. Fu infatti questa a suonare prima della lettura della Dichiarazione di Indipendenza americana.

Tutto il giro qui descritto, se fatto a piedi, dovrebbe portare via circa un’ora e mezza o due.

Dove mangiare

A questo punto, sicuramente avrete fame. Ebbene ho due posti da proporvi a seconda dell’orario e delle vostre preferenze.

The Franklin Fountain
Gli interni del The Franklin Fountain

Il primo è il Franklin Fountain, un locale in stile perfettamente retrò, che propone dolci per tutti i gusti. Si trova a meno di 10 minuti a piedi dalla Liberty Bell. Io ho provato il brownie al cioccolato e, che ci crediate o no, non sono riuscito a finirlo! CI sarebbero volute due persone per avere la meglio sul dessert!

Se invece preferite il dolce al salato, la proposta è il Tony Luke’s Old Philly Style Sandwiches. Ovviamente, quello che troverete qui è il tipico panino di Philadelphia, il Philly Steak, una baguette con carne, formaggio e tutti i condimenti che riuscite a immaginare. Lo stile del locale è molto alla mano, ma è proprio questo che lo rende particolare. I tavoli condivisi permettono di chiacchierare con la gente del posto, che farà sentire un po’ americani anche voi.

Per quanto mi riguarda, non ho saputo scegliere e ho dovuto provarli entrambi!

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